Mani

L’Artrite Reumatoide colpisce principalmente i soggetti di sesso femminile e maggiormente i soggetti con età compresa tra i 35 e i 50 anni. Il suo carattere di autoimmunità, fa sì che tale malattia possa colpire qualsiasi organo del corpo umano.  Tra tutti, una maggiore probabilità di esser investito, ce l’ha il tessuto definito membrana sinoviale. Per una definizione generale vi rimandiamo comunque alla pagina principale del sito http://www.artritereumatoide.info/

Artrite reumatoide alle mani

Quest’ultima, quando l’Artrite Reumatoide centra il bersaglio, tende ad ingrossarsi, aumentando il suo volume originario, e attacca tutte le strutture che in genere riveste. Tra esse possiamo ricordare: i tendini, i legamenti, la cartilagine, le strutture ossee.

Per quanto riguarda i segnali clinici e sintomatologici di questa malattia, vi è da fare alcune differenze. Essi sono del tutto dissimili per ciascun soggetto colpito dall’Artrite Reumatoide. Gran parte dei soggetti lamentano, specie all’esordio della malattia, una diffusa sensazione di spossatezza assieme alla presenza di un piccolo aumento della temperatura, la cosiddetta febbricola. Nel periodo direttamente antecedente alla scoppio della malattia, i soggetti accusano, generalmente, dei classici problemi di natura articolare. Le piccole articolazioni iniziano a generare dolori e piccole tumefazioni, con interesse sia a livello bilaterale che simmetrico. E’ proprio nelle sedi più colpite, come le mani, i polsi, i piedi e le ginocchia, che la malattia si fa sentire più duramente. E’ classico, sintomo dell’artrite reumatoide alla mano, che la mattina quest’ultima si presenti rigida e necessita di qualche movimento circolare per “sciogliersi”. E’ pericoloso compiere tali azioni in quanto, dopo diversi anni, l’artrite reumatoide può generare grosse e gravi deformità delle articolazioni.

Si definisce “mano reumatoide” proprio il primissimo e più comune sintomo che viene riferito dai pazienti durante l’anamnesi. Notano e avvertono il classico rigonfiamento alle articolazioni presenti tra le dita che tendono ad assumere un aspetto “fusato”. Lo stesso tipo di rigonfiamento può comparire anche a livello della zona del polso. Come abbiamo anticipato nelle righe precedenti, l’Artrite Reumatoide fa si che la membrana sinoviale, che appare chiaramente tumefatta, tenda a danneggiare sino alla loro completa distruzione, tutti i legamenti. Questi ultimi, hanno l’arduo compito di mantenere ferme e stabili tutte le ossa dalle piccole dimensioni che creano le articolazioni sia del polso che di ciascun dito. Tale tumefazione della membrana sinoviale, inoltre, può spesso provocare anche danni piuttosto seri alla cartilagine ed all’osso sottostante.  E’ proprio questa circostanza che genera la classica deformità delle dita definita “deviazione ulnare”.

tunnel carpale e artrite reumatoideNel momento in cui i tendini vengono danneggiati seriamente dalla membrana sinoviale tumefatta, essi rischiano l’usura eccessiva e la definitiva rottura. In tal modo il soggetto non sarà più in grado di compiere alcun movimento di flessione o di estensione delle dita. Oltre alla distruzione dei tendini, la tumefazione della membrana sinoviale, interessando anche i tendini situati nel polso, genera la completa  compressione del nervo mediano che si trova proprio nel canale anatomico in cui passano tutti i tendini. Il soggetto, a livello sintomatologico, avverte un forte formicolio o dolore al livello del pollice, dell’indice, del medio e di una piccola parte dell’anulare.  Quest’insieme di sintomi, molto frequente nelle ore notturne, è più nota come la Sindrome del Tunnel Carpale.

Nel corso degli ultimi decenni sono stati impiegati diversi metodi e terapie per la cura farmacologica e non di questa malattia. In gran parte dei casi, lo scopo raggiunto, è stato quello di rendere quanto più semplice possibile e quanto meno invalidante, la vita dei soggetti colpiti dall’Artrite Reumatoide.

L’obiettivo generale è sempre quello di bloccare precocemente la fase infiammatoria della malattia, prima che i nervi ed i legamenti subiscano danni irreparabili. Il decorso della malattia, però, può essere completamente diverso per ciascun soggetto.

I medici maggiormente consultati in caso di Artrite Reumatoide che interessa le mani, sono gli specialisti in chirurgia della mano. Il medico, in tal caso, è in grado di fornire al paziente degli utilissimi esercizi, con o senza l’ausilio di tutori, con lo scopo di prevenire le fastidiose deformità delle articolazioni delle dita. A livello chirurgico, è possibile intervenire con discreti successi, solo se la Mano Reumatoide è ancora nella fase iniziale. L’intervento consiste nella rimozione della porzione di membrana sinoviale infiammata, la quale ridurrà il dolore e il danneggiamento di tendini ed articolazioni. Qualora il soggetto si trovi in una fase avanzata in cui anche i tendini sono stati danneggiati, si procede alla loro immediata riparazione. Le stesse articolazioni delle mani, se distrutte dal tessuto reumatoide, possono essere sostituite con materiali artificiali oppure poste in una posizione di “fusione” così che tutti i movimenti della mano, non arrecheranno più alcun dolore.

Nel caso in cui l’Artrite Reumatoide della mani ha interessato, danneggiandola, anche l’articolazione del polso, allora l’intervento chirurgico diviene un pochino più complesso. Spesso si è costretti ad eliminare il movimento di flesso – estensione per annullare il dolore legato all’incongruenza delle articolazioni. L’intervento è definito “artrodesi di polso” o “fusione articolare”. Vengono applicate delle placche sottilissime a livello sottostante i tendini che permettono i movimenti di flessione, così che non viene coinvolto il loro già difficile scorrimento. In seguito il paziente dovrà utilizzare per circa un mese, un tutore da polso.

Essendo interventi piuttosto delicati, è consigliabile ai pazienti di facilitare l’interazione e lo scambio di pareri tra loro. E’ molto importante perché in tal modo il soggetto che non ha ancora affrontato la tanto temuta operazione, può essere in grado di vedere con i propri occhi e di toccare con mano, i miglioramenti degli altri pazienti che hanno superato brillantemente l’operazione chirurgica.

In molti pazienti europei, i medici lamentano che l’invio dei pazienti con Artrite Reumatoide alla mano, è sempre più calante. La disinformazione, infatti, fa passare questa seria malattia, come un insieme di sintomi, tranquillamente trascurabile. E’ importante che sia fatta una corretta campagna informativa, dai chirurghi della mano e dai reumatologi, affinché il soggetto che si accorge di avere i primi sintomi dell’artrite reumatoide, si precipiti a richiedere un consulto specialistico e prenda in tempo le redini della situazione.

Come abbiamo visto, i pericoli che il danneggiamento di un singolo tessuto possono generare, sono molteplici. La mancata prensione ed i dolori atroci alle mani, sono quanto di più invalidante e fastidioso possa accadere.

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